29 Lug 2014

Alla ricerca del piatto perduto

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Moterubiaglio rinnova l’annuale appuntamento con l’enogastronomia, all’insegna dei sapori e delle tipicità locali overnight shipping cialis. Dal 1° al 3 agosto, la frazione del Comune di Castel Viscardo che sorge a pochi chilometri da Orvieto tornerà ad ospitare “Alla ricerca del piatto perduto“, l’evento organizzato dalla Pro Loco di Monterubiaglio con il patrocinio del Comune. Tre giorni durante i quali incontrare i sapori di un tempo, quelli veri, quelli della tradizione contadina e, allo stesso tempo, un tuffo nel passato per riscoprire i profumi della storia e della propria cultura.

“Non si tratta solo di una sagra enogastronomica – tiene a sottolineare l’assessore Luca Giuliani – ma anche un appuntamento culturale in quanto si prefigge di recuperare la tradizione culinaria della civiltà contadina. I piatti, infatti, sono preparati secondo ricette autentiche depositate nella memoria e nell’esperienza di donne e uomini del Paese, cucinati con ingredienti genuini pazientemente ricercati, ripropongono sapori e valori quasi perduti durante la società industriale”.

Sono ben 19 le edizioni alle spalle di questo appuntamento, conosciuto non solo nell’Orvietano, ma anche nei paesi della Toscana e del Lazio. Nato nell’agosto del 1996 ha il suo motivo di vanto nel Menù, “ricercato”, semplice, fatto di ingredienti gustosi, scelti e cucinati con perizia da cuochi, che chef non sono, ma…quasi. Oca Arrosto, Baccalà con Ceci, Coratella, Trippa, Gnocchi al sugo di castrato e Maccheroni della Trebbiatura, il tutto accompagnato dai migliori vini prodotti nel territorio castellese.

Tutte le serate saranno allietate inoltre da musica da ballo e piano bar. Nella piazza del paese e intorno al suo castello, in un’atmosfera resa magica da notti stellate e dalle note di musiche scelte per l’occasione, il visitatore, dalle ore 19.30, potrà ritrovare odori e sapori che fanno parte dell’antica tradizione locale e gustare il menù che fino a 40/50 anni fa veniva servito sull’aia in occasione della trebbiatura del grano: crostini di fegato, maccheroni, oca arrosto con patate, tozzetti, dolcetti e vinsanto. Vengono poi riproposti piatti ormai “perduti” quali: tortucce trippa, gnocchi al sugo di castrato, baccalà con ceci, coratella d’agnello, fagioli ed ancora crostini vari, affettati, salsicce e carni arrosto, il tutto condito esclusivamente da olio extravergine di oliva prodotto nel paese.

Sulla tavola non mancherà il superbo vino le cui uve provengono da vitigni locali. L’assortimento include le migliori etichette di Orvieto DOC Superiore e Classico , Orvieto DOC , Bianco e Rosso Umbria I.G.T. selezionate da esperti monterubiagliesi che sul vino la sanno lunga. Non resta che perdersi.

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