Le tecniche e i materiali

Le tecniche e i materiali

In queste piccole “fabbriche”, dove tutti trovavano qualcosa da fare e tutti, giovani e anziani, avevano un ruolo, il lavoro era duro e faticoso, a volte massacrante perché avveniva con la sola forza delle braccia. In alcune fasi della lavorazione né macchine né animali potevano essere di aiuto. Ad esempio nella frantumazione dell’argilla, da svolgere con la parte posteriore della zappa, zolla per zolla, per rendere la creta più permeabile all’acqua e togliere le impurità. Oppure nella “spozzettatura”, quando l’argilla che aveva macerato per qualche tempo in piccoli pozzi impregnandosi di acqua era tolta o “spozzettata”, “ritirata”, modellata e trasportata sui banconi di lavoro. In questa fase anche i ragazzi trovavano la loro collocazione per il trasporto dei blocchi di argilla.

Quando finalmente l’argilla era pronta iniziava la vera e propria creazione a mano del mattone, con gli stessi gesti rituali che si ripetono anche oggi nella stessa identica sequenza e con la stessa precisione. Il maestro “fornaciaio” spolverizzava lo stampo con la sabbia e la cenere, poi, prendendo una quantità esatta di argilla, la adagiava nello stampo, la sagomava con le mani e con i pollici ne regolava l’altezza, lasciando indelebili impronte a firma del suo capolavoro. Il mattone così sagomato era deposto delicatamente sulla “piazza” (uno spiazzo all’aperto spolverizzato di sabbia), per la prima essiccazione naturale. Ancora oggi assistere al lavoro operoso delle fornaci evoca suggestioni particolari, perché è come se si facesse un viaggio a ritroso nel tempo.

C’è lo stesso silenzio dei fornaciai che, assorti nel loro lavoro, fabbricano uno dopo l’altro i mattoni; in estate si trovano le stesse distese di laterizi disposti in file regolari che si asciugano al sole, oggi come secoli fa; ed è ancora con la stessa tecnica antica che le mani abili dei fornaciai raccolgono i mattoni ancora freschi in “gammette”, cataste dal suggestivo effetto estetico costruite secondo elaborati sistemi di equilibrio e staticità.