L’aeroporto

L’aeroporto di Castel Viscardo, di cui oggi rimangono solo poche rovine, venne realizzato nel 1938 sull’altopiano dell’Alfina, al confine tra i comuni di Orvieto e Castel Viscardo.

Il progetto delle caserme e degli edifici ad esse funzionali si deve all’Ingegner Roberto Marino. Le aviorimesse furono invece progettate dall’Ingegner Pier Luigi Nervi: interamente realizzate in cemento armato fecero dell’aeroporto un’opera unica nel suo genere.

L’inaugurazione dell’aeroporto avvenne il 27 marzo 1938. Tra il 1938 e il 1940 la struttura ospitò la “Scuola di pilotaggio di 2° periodo“; tra il 1940 e il 1942 vennero costruite, sempre da Pier Luigi Nervi, altre due aviorimesse; nel 1942 vi venne dislocato il 18° Stormo o “Stormo Trasporti“. Il 9 settembre 1943, il giorno dopo l’armistizio, l’aeroporto fu assediato dalla Wehrmacht e divenne in breve tempo la base operativa dell’aviazione tedesca. Dopo diversi bombardamenti degli alleati, i tedeschi nel 1944 decisero di spostarsi più a nord e, prima del loro spostamento, bruciarono i velivoli e distrussero tutte le strutture.

L'hangar di nervi
L'hangar di nervi
Aviosuperfice dell'Alfina
Aviosuperfice dell'Alfina
Targa